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Filtro digradante a gradazione inversa

Il digradante”inverso” presenta anch’ esso un’ area grigia sfumata, ma in questo caso la parte piu’ scura è al centro del filtro, anzichèall’ estremità superiore. La parte più alta del cielo risulterà quindi solo leggermente scurita.

Quando usarli ?

Quando, nella scena che intendi fotografare, la parte più luminosa coincide con l’ orizzonte. L’ esempio classico è il paesaggio ripreso all’ alba o al tramonto con il sole incluso nell’ inquadratura.

Come usarli ?

L’ utilizzo è identico al filtro digradante. Attento per a posizionare con precisione la zona di transizione del filtro a livello dell’ orizonte, o una piccola porzione di mare o terra appena sotto l’ orizzonte stesso risulterà visibilmente sottoesposta.

Utile sapere che…

Dato che la zona piu’ scura si trova in questo caso al centro del filtro, è pressochè impossibile non scurire visibilmente qualsiasi soggetto si trovi appena sopra la linea dell’ orizzonte.

Ecco cosa sono i filtri fotografici e a cosa servono

Un filtro ottico è un accessorio che altera le condizioni di ripresa originarie dell’ obiettivo. Esistono diverse tipologie di filtri, secondo le tipologie di foto. Vediamo di capire a cosa servono le varie tipologie di filtri.I filtri sono sudduivisi n base al materiale di cui sono costituiti, i primi filtri fotografici vennero realizzati in gelatina, poi comparvero i filtri stratificati (coated), costituiti da uno strato applicato su un supporto vetroso, attualmente i filtri sono realizzati per la maggior parte in vetro ottico o materie plastiche e dotati di supporti e montature differenziati a seconda degli apparecchi di ripresa adottati.

Filtro a densità neutra. 

Chiamati  comunemente filtri ND vengono utilizzati per diminuire la quantità di luce che colpisce il sensore, consentendo la scelta di un tempo di esposizione più lento o un diaframma più aperto. Il filtro ND è disponibile in diverse gradazioni normalmente da ND2 a ND16.I filtri neutri vengono utilizzati sia per foto di effetto sia per correggere una forte sovraesposizione.Viene spesso utilizzato per fotografare fontane o cascate, perchè l’ aumento del tempo di esposizione rende l’acqua in movimento più fluida e uniforme; altro impiego è quello in fotografia architettonica: l’aumento del tempo di esposizione fa sì che soggetti indesiderati (passanti, veicoli) “spariscano” dall’inquadratura per effetto del loro stesso movimento.

(foto personale)

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