Filtri fotografici : ecco alcuni suggerimenti .

Usati per ottenere lunghi tempi di posa o per aumentare l’ impatto di alcune immagini, sono ancora un accessorio importante per il fotografo. Ne esistono vari tipi a piastra e a vite. Noi abbiamo preso in esame solo la tipologia di filtro. In questo post tratteremo quelle che sono le “categorie” di filtri più usate.

 

FILTRO UV / SKYLIGHT

Utilizzati principalmente come elemento protettivo per la lente frontale dell’ obiettivo. Il filtro UV può anche contribuire a ridurre la foschia presente in alcuni scatti, ma il suo effetto è molto debole

Quando usarli ?

Trattandosi di un filtro protettivo, puoi lasciarlo costantemente montato sull’ obiettivo, ma ovviamente se ne sente maggiormente la necessità quando si lavora in ambienti umidi o polverosi, in cui il rischio di contaminare la lente frontale dell’ obiettivo è concreto.

FILTRI POLARIZZATORI.

Il filtro polarizzatore consente il passaggio solo della luce orientata in una determinata direzione. Dato che a ogni riflessione la luce cambia orientamento, questo filtro è utilizzabile per discriminare la luce diretta da quella riflessa.

Quando usarli ?

Quando desideri vedere nubi bianche che si stagliano contro un cielo blu intenso, oppure quando desideri eliminare riflessi sull’ acqua o quelli provenienti da altre superfici. Molto  utile per fotografare attraverso il vetro.

FILTRO DIGRADANTE.

Il digradante” inverso” presenta anch’ esso un’ area grigia sfumata, verso il centro, mentre i cieli restano solo leggermente più scuri.

Quando usarli ?

Quando nella scena che intendi fotografare, la parte più luminosa coincide con l’ orizzonte. L’ esempio classico è il paesaggio ripreso all’ alba o al tramonto con il sole incluso nell’ inquadratura.

FILTRO ND.

Questo tipo di filtro, grigio omogeneo, riduce semplicemente la quantità di luce che raggiunge il sensore. Disponibile in varie gradazioni.

Quando usarli ?

Quando desideri usare un tempo più lento o un’ apertura di diaframma maggiore di quanto sarebbe normalmente possibile.

FILTRO-ND-VARIABILE/ALTA GRADAZIONE.

I filtri ND variabili consentono di regolare la loro gradazione entro  un certo intervallo; per un effetto molto marcato, esistono filtri ND che arrivano a 10 stop.

Quando usarli ?

I filtri ND ad alta gradazione sono indicati quando si intende ottenere l’ effetto “lattice” sull’ acqua, o si desidera immortalare il movimento delle nubi. Si possono usare per rendere mosso qualsiasi soggetto molto lento, nonchè per far “scomparire” i passanti in un paesaggio urbano.

FILTRO MACRO.

Consente all’ obiettivo la messa a fuoco ravvicinata del soggetto. In pratica, si tratta di un’ alternativa economica all’ acquisto di un vero obiettivo Macro.

Quando usarli ?

Quando l’ obiettivo non ti consente di avvicinarti abbastanza al soggetto, e non hai un obiettivo Macro a disposizione.

FILTRI IR.

Blocca la maggior parte della luce visibile, lasciando passare solo parte dello spettro nella zona dei rossi più profondi, e ovviamente la radazione infrarossa, per ottenere una visione inedita (e ad alto contrasto) del mondo.

Quando usarli?

I migliori risultati si ottengono in giornate soleggiate.