Filtri Macro

Consentono all’ obiettivo la messa a fuoco ravvicinata del soggetto.In pratica, si tratta di un’ alternativa economica all’ acquisto di un vero obiettivo Macro

Quando usarlo ?

Quando l’ obiettivo non ti consente di avvicinarti abbastanza al soggetto, e non hai un obiettivo Macro a disposizione.

Come usarlo ?

Avvita il filtro all’obiettivo come faresti con qualunque altro. Tutti gli automatismi della fotocamera continueranno a funzionare, ma l’ autofocus potrà faticare ad agganciare il soggetto, pertando è consigliabile lavorare in messa a fuoco manuale. Effettua una messa a fuoco di massima e poi muovi leggermente la fotocamera avanti e indietro fino ad ottenere un soggetto perfettamente a fuoco.

Utile sapere che…

Sono chiamati filtri, ma in effetti si tratta di lenti aggiuntive. Sono disponibili in varie gradazioni, la cui intensità si misura (non a casa) in diottrie, come nel caso degli occhiali. Lavorano al meglio sui teleobiettivi.

Filtro ND variabile ad alta gradazione

I filtri ND variabili consentono di regolare la loro gradazione entro un certo intervallo; per un effetto molto marcato, esistono filtri ND che arrivano a 10 stop.

Quando usarli ?

I filtri ND ad alta gradazione sono indicati quando si intende ottenere l’ effetto “lattice” sull’ acqua, o si desidera immortalare il movimento delle nubi.Si possono usare per rendere mosso qualsiasi soggetto molto lento, nonchè per far “scomparire” i passanti da un paesaggio urbano.

Come usarli ?

Con la cameraben salda su un treppiedi, dovrai inquadrare, mettere a fuoco ed effettuare una misura esposimetrica prima di installare il filtro. Nota l’ esposizione corretta senza filtro, dovrai poi aggiungere gli stop indicati dal filtro, lavorando in programma manuale. Molti filtri riportano delle tabelle sul retro del contenitore che facilitano la scelta del tempo posa.

Utile sapere che…

I filtri variabili possono causare la comparsa di un’ interferenza a forma di x alle loro intensità maggiori.

Filtri ND

Questo tipo di filtro,grigio omogeneo, riduce semplicemente la quantità di luce che raggiunge il sensore. Disponibile in varie gradazioni.

Quando usarli ?

Quando desideri usare un tempo più lento o un’ apertura di diaframma maggiore di quando sarebbe normalmente possibile.

Come usarli ?

Ne esistono di due tipi : da avvitare all’ obiettivo, e da inserire in un apposito porta-filtri. L’ intensità del filtro determina il calo di luce ma, eccezion fatta per i filtri ND di gradazione molto elevata è sempre possibile utilizzare normalmente l’ esposimetro in-camera.

Utile sapere che…

L’ intensità del filtro può essere indicata in termini di stop, ma esistono anche altre nomenclature. Lee Filter e Tiffen, per esempio indicano i filtri da 1,2,o3 stop come 0.3-0.6-0.9, facendo riferimento alla loro cosidetta “densità ottica”, che è una grandezza fisica di natura logasritmica. Cockin, Hoya e altri utilizzano la nomenclatura ND2-ND4 e ND8 per filtri da 1-2-3 stop rispettivamente riferendosi al fattore che la luce passante si riduce a 1/2 – 1/4 – 1/8.

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