10 regole per migliorare i propri scatti

Chi inizia a fotografare, spesso perde un sacco di tempo per fare la giusta impostazione di ripresa oppure prova inutilmente tutte le impostazioni possibili senza saper decidere quale è la migliore. Non avere le idee chiare da subito fa perdere molto tempo a chi fotografa e a chi deve essere fotografato.

Si rischia così di perdere l’occasione che volevamo cogliere, anche quando si riesce a scattare nella maggior parte dei casi i risultati non saranno quelli desiderati. Se nonostante tutto si ottiene una foto tecnicamente corretta difficilmente saremo in grado di ripeterla proprio per non aver un metodo prestabilito. Cosi molti abbandonano la fotografia e tantissime fotocamere finiscono chiuse al buio nei cassetti dei ricordi.

Esistono una serie di “punti” che bisogna conoscere per realizzare  buone fotografie.

Eccovi la lista  che secondo noi si dovrebbe mettere in pratica quando facciamo click.

1° – Impostate la macchina fotografica in automatico a priorità di diaframma.

2° – Impostate la sensibilità

3° – Regolate il diaframma

4° – Controllate il tempo di scatto

5° – Fate attenzione alla messa a fuoco

6° – Controllate la composizione

7° – Cercate la giusta prospettiva

8° – Controllate la direzione della luce

9° – Fate attenzione al soggetto principale

10° – Non sottovalutate il primo piano e lo sfondo.

Queste sono le “regole di base” che ognuno di noi dovrebbe  seguire per migliorare la propria fotografia. Ora vediamole nei “dettagli”

1° – Impostate la vostra macchina fotografica in automatico a priorità di diaframma.

Nel sistema Nikon viene indicato con l’abbreviazione “A” nel sistema Canon “Av”, in tutti gli altri è necessario leggere sul libretto d’ istruzioni come viene indicato e come impostare questo automatismo. Ricordatevi che la maggior parte delle foto al mondo vengono scattate proprio con questo automatismo anche dai fotografi esperti. Non dico che bisogna scattare obbligatoriamente con questo metodo ma vi consiglio di iniziare con questo per essere pronti nel minor tempo possibile, eventualmente dopo sarà più facile passare ad altre modalità. Ma per operare nel migliore dei modi naturalmente dovete sapere come funziona questo programma che nonostante si chiama automatico bisogna intervenire manualmente per un’altra serie di impostazioni. Eccole:

2° – Impostate la sensibilità.

Ricordatevi che si ottiene migliore qualità con la sensibilità più bassa del vostro sensore, quindi se avete luce a sufficienza impostatela a 100 o 200 ISO altrimenti non esitate ad impostare 400 o 800 e oltre.

3° – Regolate il diaframma.

Ricordate anche che il diaframma si trova nell’obiettivo e che ogni obiettivo dà il miglior risultato in termini di qualità ad aperture intermedie, tra f8 e f11. In ogni caso se avete poca luce non utilizzate mai il vostro obiettivo alla massima apertura, vi consiglio almeno un stop in più.

4° – Controllate il tempo di scatto.

Come già sapete con questo automatismo l’unico meccanismo che viene controllato dal processore è il tempo di scatto ma fate sempre attenzione che se è più lento di 1/125 di secondo registra anche il mosso creato dalle vibrazioni del nostro corpo vi consiglio quindi di usare solo tempi più rapidi di 1/125, sapendo che 1/250 o un 500 danno più nitidezza e consentono di controllare anche il mosso delle cose che stiamo fotografando. Forse vi state chiedendo cosa fare se la macchina vi indica un tempo lento? Potete fare almeno due cose, aumentare la sensibilità o aprire il diaframma. In caso di scarsa luce vi potrebbe capitare di trovarvi già alla massima apertura e alla massima sensibilità, allora non vi resta che usare il cavalletto ma se i soggetti fotografati si muovono allora saranno mossi comunque e potrebbero persino scomparire se fotografate ad esempio persone che camminano di notte con tempi della durata di oltre 1 secondo.

5° – Fate attenzione alla messa a fuoco.

Non fidatevi mai troppo della messa a fuoco in automatico, controllate con attenzione il soggetto principale se è veramente nitido, altrimenti se potete fate la messa a fuoco manuale che resta sempre la più precisa.

6° – Controllate la composizione.

Controllate le linee, orizzonti, alberi, pali ecc. ma fate anche attenzione a tutto quello che non centra niente con la vostra foto. La composizione dai principianti viene spesso sottovalutata, vi consiglio invece di abituarvi da subito perché se avete fatto tutto per bene i passi precedenti e poi vi trovate delle presenze indesiderate o delle linee storte rischiate di dovere buttare comunque la vostra foto o di intervenire in post produzione che porta sempre uno spreco di tempo e una distruzione di dati. Preferite la pre-produzione piuttosto che post-produzione e impostate sempre la griglia della regola dei terzi nel mirino che quasi tutte le macchine fotografiche possono fare.

7° – Cercate la giusta prospettiva.

Chi inizia a fotografare non si cura molto del punto di ripresa che è invece molto utile nel dare valore al contenuto e nel personalizzare le nostre foto. Vi consiglio di sfruttare la prospettiva soprattutto quando volete valorizzare una sola parte del soggetto principale ma anche quando volete escludere o comprendere nella foto soggetti che disturbano o che potrebbero valorizzare l’intera immagine. Prima di accontentarvi scattate da almeno altri 4 punti di ripresa oltre a quello centrale (di fronte ad altezza uomo che è quella che utilizzano i pigri, i turisti fai da te e le persone che ignorano le regole di base) cercate la migliore posizione per una prospettiva laterale a destra e a sinistra ma non mancate mai di scattare dal basso (anche con la macchina poggiata a terra) e se potete dall’alto, anche semplicemente alzando le braccia.

8° – Controllate la direzione della luce ambiente.

Ricordatevi che la luce radente contribuisce (non poco) alla nitidezza finale e che le ombre se fanno parte dell’immagine non vanno tagliate. Vi consiglio di dedicare alle ombre qualche uscita apposita. In ogni caso preferite le prime due ore e le ultime due ore della giornata, subito dopo l’alba e prima del tramonto per fare le vostre foto. Imparate a osservare la luce fotograficamente, il tono, la direzione il contrasto e quando vi capiterà spontaneamente di apprezzare il tipo di luce pensando ad una bella foto vuol dire che siete sulla buona strada.

9° – Fate attenzione al soggetto principale.

Ogni foto deve avere almeno un soggetto principale, quello per il quale avete deciso di fare la foto. Se non riuscite a capire quale è il vero soggetto non scattate, magari mentre avete fatto tutte le verifiche è già scomparso. Se una foto non vi piace e se non è mossa, provate a cercare il punto di interesse se non lo trovate buttatela.

10° – Non sottovalutate il primo piano e lo sfondo.

Controllate sempre che prima (davanti) del soggetto o dopo (dietro) non ci siano disturbi ma anche che ci siano cose che contribuiscono alla valorizzazione del soggetto principale. Per esempio non serve avere molta strada asfaltata in primo piano se il soggetto è un architettura in fondo alla strada o non serve avere un enorme campo vuoto davanti a un paesaggio se il soggetto sono le colline colorate nello sfondo. Ma attenzione anche allo sfondo se è il cielo per esempio dategli molto spazio se contribuisce a dare forza alla composizione altrimenti inutile occupare gran parte del fotogramma. Se si tratta di un tramonto invece il cielo, che sarà il vero soggetto, occuperà almeno i due terzi dell’intera foto a meno che (sarebbe meglio) non avete soggetti interessanti in primo piano.

Infine quando avete preso confidenza con tutte queste e altre buone regole di base ricordatevi che: ogni bella foto è anche il risultato creativo del non rispetto delle regole.

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10 regole per migliorare i propri scatti ultima modifica: 2017-05-14T09:03:36+00:00 da DualMark

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